Un po' come tutte le storie anche la nostra inizia con una data incerta. L'unica cosa certa era l'anno: il 2013.

All'inizio era solo un'idea: creare una band che potesse richiamare all'orecchio e alla vista i live del grande Luciano Ligabue; impresa aurdua e molto ambizioza che avrebbe richiesto tempo, soprattutto per selezionare dei componenti validi con background musicale adeguato.

"Il gruppo" (eravamo ancora senza un nome all'epoca e non sapevamo deciderne uno che convincesse tutti) era molto affiatato: Ale era alla ricerca della timbrica vocale giusta che gli permettesse di cantare senza problemi per tutto il live, Alberto era anch'esso molto preso dal suono; Luca procedeva nello studio e nell'ascolto assiduo di ogni pezzo per estrarre quante più sonorità possibili del sound del Liga, Marco (il vero cultore della musica di Ligabue) teneva la band per le redini affinchè non "prendesse una piega troppo rockettara" ma rimanesse fedele alle timbriche e alle sonorità del cantautore di Correggio e Manuele che dava man forte a Luca nelle parti ritmiche.

A metà del 2013, per una serie di discussioni interne, Manuele decide di lasciare il gruppo e, dopo una necessaria ricerca di un degno sostituto, viene chiamato a sostituire il precedente chitarrista la new entry (capitan Fede, senza equivoci!) chitarrista abile che si amalgama da subito molto bene col resto del gruppo portando nella band quel valore aggiunto in più di cui non si può mai fare a mano. I due chitarristi cominciano subito a collaborare dividendosi assoli, parti ritmiche, riff.. perfino "duettando" su qualche assolo!

La passione musicale si poteva toccare con mano ad ogni prova tra assoli, riff di chitarra e vocalizzi.. ma mancava ancora qualcosa che ci rendesse indipendenti.. una CASA.. una sala prove che si potesse definire NOSTRA, dove poter provare, provare, e ancora provare.. fino a tardi.. fino a quando le mani fanno male, la voce grida pietà e il pensiero degli impegni del giorno dopo ci facevano amaramente staccare la spina dell'amplificatore.

All'inizio del 2014 arriva finalmente la tanto desiderata sala prove (la nostra seconda casa) dove ora potevamo concederci molte serate (..e notti) a ripassare fino alla noia i pezzi che ci venivano più difficili da "rendere" nei live, con la voglia di migliorare sempre di più.. solo per il nostro pubblico!

Da questo momento in poi la band procede speditamente nella collezione di pezzi sempre nuovi, ma comincia a rendersi conto che per alcune canzoni (Piccola stella senza cielo in primis!) manca un elemento importante per coronare il suono del Liga: un tastierista. La ricerca del nuovo componente si protrae per qualche mese fino a quando la scelta ricade su Patrizio Testa (ex Punto Morto Superiore).

Finalmente dopo tante attese e innumerevoli proposte di possibili nomi per il gruppo, la band sceglie quello che le sembra il più appropriato per distinguersi nel panorama musicale veronese: "Tributo Clandestino", in un nome potevamo così richiamare alla mente la storica band del Liga (i Clandestino) e dichiarare la loro naturale indole di "tributo" musicale. La rock band è pronta, la scaletta quasi ultimata, i componenti non vedono l'ora di calcare i grandi palchi del veronese.. mancano solo i primi live per testare effettivamente chi siamo e cosa sappiamo fare!

E finalmente i primi live arrivano e a quanto pare i Tributo Clandestino ci sanno fare. Il pubblico segue con entusiasmo i live e la strada sembra finalmente intrapresa per il gruppo..

...purtroppo a causa di alcuni disguidi verso fine estate 2014 la band deve sopportare l'allontanamento del bassista e del tastierista.

La ricerca dei due componenti ricomincia e questa volta la band riesce ad avere da subito delle richieste di provini. Le selezioni dei futuri musicisti cominciano molto presto e si concludono in poche settimane. La scelta sarà molto difficoltosa per il gruppo ma, dovendo far fronte anche a date imminenti, alla fine puntano ad ingaggiare due ottimi musicisti della zona: Marco (Cico) Verzini alle tastiere e Riccardo Pezzè al basso.

I live cominciano a susseguirsi e la Band viene chiamata n molti locali e sagre della provincia veronese. L'affiatamento del gruppo è evidente ad ogni concerto e in breve tempo si delinea la scaletta ufficiale che viene riportata in diversi live rilevando l'apprezzamento e il coinvolgimento del pubblico.

Purtroppo nell'Ottobre 2016 i Tributo Clandestino devono affrontare l'ennesimo addio di un componente. La scelta di allontanare dal gruppo il chitarrista Luca si è rivelata doverosa per permettere al gruppo di cercare un chitarrista più in armonia col genere rock e, perché no, anche per portare un po' di aria nuova tra i restanti componenti.

Cominciano le ricerche per il nuovo chiarrista (ne abbiamo provinati quasi una ventina..) e infine la scelta ricade su Alvise Morando che ricopre il nuovo ruolo con entusiasmo e grande impegno.

La band prende subito slancio dopo l'arrivo del nuovo componente: Ricominciano le attività di studio di nuovi pezzi da integrare nella scaletta e si comincia a lavorare al nuovo demo.

 

Ad oggi i Tributo Clandestino stanno ultimando lo studio della scaletta da proporre nei prossimi live assieme al nuovo chitarrrista e prevedono di poter intraprendere il prossimo tour il prima possibile!

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